Aree di Attività

Reati contro la pubblica amministrazione

Gli Avvocati penalisti dello Studio si occupano di processi penali a Roma e su tutto il territorio nazionale riguardanti i reati contro la Pubblica Amministrazione, i quali si contraddistinguono per una notevole complessità e delicatezza, conseguenza in parte del susseguirsi di riforme che li hanno riguardati a partire dal lontano 1990; motivo per cui la trattazione e la difesa processuale con riguardo a detti reati necessitano di competenza e di continuo aggiornamento.

Peculato

Art. 314 del codice penale

Ci occupiamo di casi di peculato e reati contro la pubblica amministrazione

Peculato dell'albergatore

Art. 314 del codice penale

Difendiamo i nostri assistiti albergatori accusati di peculato

Concussione

Art. 317 del codice penale

Forniamo assistenza legale in caso accuse di concussione

Corruzione per l'esercizio della funzione

Art. 318 del codice penale

Lo Studio si occupa di casi di corruzione per l’esercizio della funzione

Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio

Art. 319 del codice penale

Ci occupiamo di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio

Corruzione in atti giudiziari

Art. 319-ter del codice penale

Difendiamo i nostri assistiti in caso di corruzione in atti giudiziari

L’assistenza legale offerta dallo Studio

 Chiunque venga investito da un processo penale per un reato contro la Pubblica Amministrazione ha diritto, innanzitutto, a comprendere l’entità delle accuse che gli sono rivolte e le conseguenze personali e professionali che ne potrebbero derivare, in modo tale da poter maturare quella consapevolezza che pure è necessaria per poter sostenere il peso di un procedimento a proprio carico.

A tal riguardo, gli Avvocati dello Studio mettono a disposizione dei propri assistiti che vivano il dramma umano di un processo penale tutta l’esperienza maturata in oltre vent’anni di attività professionale presso i Tribunali e le Corti penali di Roma e di tutto il territorio nazionale, offrendo il supporto umano e tecnico di cui si ha bisogno.

Nel difendere i propri assistiti dall’accusa di reati contro la Pubblica Amministrazione, i professionisti dello Studio legale fanno proprio quello che è il sommo compito di un buon Avvocato penalista, ossia guidare il proprio cliente tra le insidie e le paure connesse a una vicenda giudiziaria, cucendogli addosso, come farebbe un abile sarto, la strategia difensiva più conforme alle sue esigenze e aspirazioni.

A titolo esemplificativo, si riporta di seguito l’elenco dei servizi legali offerti dallo Studio de Rosa-Mistretta a tutti coloro che vengano accusati di reati contro la Pubblica Amministrazione:

– consulenza preventiva;

– verifiche presso gli appositi uffici del Tribunale finalizzate al controllo circa l’esistenza di indagini sul proprio conto;

– assistenza tecnica in caso di perquisizioni o ispezioni;

– assistenza tecnica in caso di applicazione di misure cautelari, quale la custodia in carcere o gli arresti domiciliari, anche con braccialetto elettronico;

– redazione di atti di riesame o di ricorsi in appello e in Cassazione avverso i provvedimenti che applicano una misura cautelare personale o reale, quali il sequestro preventivo e quello conservativo;

– investigazioni difensive volte all’acquisizione di elementi utili alla propria strategia difensiva;

– verifiche circa la legalità e l’utilizzabilità di eventuali intercettazioni telefoniche o ambientali;

– assistenza tecnica per tutto il corso delle indagini preliminari con presentazione di scritti difensivi e istanze alla Procura;

– assistenza per tutta la durata del processo;

– redazione di atti di appello e di ricorsi per Cassazione;

– tutela patrimoniale in caso di sequestro o di confisca di denaro o beni dell’assistito;

– assistenza tecnica in caso di eventuale procedimento disciplinare instauratosi contestualmente o autonomamente rispetto a quello penale.

Quali sono i reati contro la Pubblica Amministrazione?

In materia di reati contro la P.A., centrale nell’idea del legislatore penale è l’esigenza di garantire e rafforzare sempre più la tutela dell’imparzialità, del buon andamento e del patrimonio della Pubblica Amministrazione contro chi ponga in essere comportamenti che privilegiano il proprio personale tornaconto a svantaggio dell’interesse pubblico sotteso alle proprie mansioni.

Il Codice penale suddivide la categoria dei delitti contro la P.A. nei due gruppi di seguito riportati.

  • I delitti di cui agli artt. 314-335 c.p., commessi da coloro che rivestono una determinata qualifica (pubblici ufficiali, incaricati di un pubblico servizio ed esercenti un servizio di pubblica necessità), che si caratterizzano per un più aspro trattamento sanzionatorio e per pene accessorie quale soprattutto l’interdizione dai pubblici uffici, cui possono accompagnarsi effetti patrimoniali devastanti dovuti alla confisca di denaro e beni. Di seguito l’elenco dei reati appartenenti a detta categoria:

peculato;

– peculato mediante profitto dell’errore altrui;

– malversazione a danno dello Stato;

– indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato;

concussione;

corruzione per l’esercizio della funzione;

corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio;

corruzione in atti giudiziari;

– induzione indebita a dare o promettere utilità;

– corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio;

– istigazione alla corruzione;

abuso d’ufficio;

– utilizzazione di invenzioni o scoperte conosciute per ragioni di ufficio;

– rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio;

– rifiuto od omissione di atti d’ufficio;

– rifiuto o ritardo di obbedienza commesso da un militare o da un agente della forza pubblica;

– interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità;

– sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa;

– violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa.

 

  • I delitti di cui agli artt. 336-356 c.p., commessi dai privati contro la Pubblica Amministrazione, tra cui figurano i seguenti:

– violenza o minaccia a un pubblico ufficiale;

resistenza a un pubblico ufficiale;

– occultamento, custodia o alterazione di mezzi di trasporto;

– violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti;

– interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità;

– oltraggio a pubblico ufficiale;

– oltraggio a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario;

– oltraggio a un magistrato in udienza;

– offesa all’Autorità mediante danneggiamento di affissioni;

– traffico di influenze illecite;

– usurpazione di funzioni pubbliche;

– esercizio abusivo della professione;

– violazione di sigilli;

– agevolazione colposa;

– violazione della pubblica custodia di cose;

– vendita di stampati dei quali è stato ordinato il sequestro;

turbativa d’asta;

– turbata libertà del procedimento di scelta del contraente;

– astensione dagli incanti;

– inadempimento di contratti di pubbliche forniture;

– frode nelle pubbliche forniture.

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