Guida in stato di ebbrezza con tasso oltre 1,5 g/l: il Tribunale di Roma lo assolve.

Sentenza n. 1782/2018

Un ragazzo accusato di guida in stato di ebbrezza e di aver provocato un incidente stradale è stato assolto dal Tribunale di Roma.

Nel caso specifico questo ragazzo era accusato di guida in stato di ebbrezza aggravata dall’orario notturno e dal fatto di aver provocato un incidente stradale (art. 186 del codice della strada).

In particolare dopo l’incidente veniva portato in ospedale in codice rosso dove si rilevava un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi litro tramite prelievo del sangue.

Gli agenti delle forze dell’ordine procedevano al ritiro della patente per alcol dopo l’accertamento del tasso alcolemico nel sangue e trasmettevano gli atti al prefetto che sospendeva la patente in via preliminare per un anno.

A ciò aggiunga che l‘autovettura veniva sequestrata.

Vediamo che cosa si rischia in questi casi sotto il profilo penale:

1) l’ammenda da € 1.500 a € 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno.

Tali sanzioni peraltro sono raddoppiate quando si provoca un incidente stradale.
Inoltre sono previste pure le seguenti sanzioni:

2) la revoca della patente, quando si provochi persona aveva provocato un incidente stradale.
A seguito della revoca è prevista la possibilità di rifare l’esame per riottenere la patente dopo tre anni dalla sentenza.

3) È poi prevista la confisca del veicolo che viene acquisito al patrimonio dello Stato.

Nel corso del giudizio dinanzi al Tribunale di Roma l’avvocato difensore faceva rilevare come il ragazzo non fosse stato avvisato prima dell’accertamento per guida in stato di ebbrezza della facoltà di essere assistito dal difensore.

Si tratta di un diritto della persona che deve essere assicurato nei confronti di chiunque sia sottoposto ad accertamenti urgenti nel procedimento penale.

Pertanto, il giudice riteneva fondato in rilievo dell’avvocato difensore e disponeva l’assoluzione del ragazzo.
Vediamo quali sono state le conseguenze dell’assoluzione:

1) Al ragazzo non è stata applicata nessuna pena pecuniaria e nessuna pena detentiva di quelle appena indicate.

2) Si è evitata la confisca dell’ auto e la revoca della patente.

3) la patente è stata immediatamente restituita e si è evitato ogni obbligo di visita medica disposto dal prefetto che notoriamente comporta dei cospicui esborsi economici.

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L’Avv. Daniele Mistretta si occupa di procedimenti per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e reati stradali in genere.

In particolare offre ai propri clienti i seguenti servizi legali:

1) Consulenza orientativa sulle possibilità di difesa;

2) Assistenza legale penale e valutazione della strategia difensiva più opportuna in riferimento al caso specifico;

3) Predisposizione di ricorsi al Giudice di pace avverso la sospensione della patente;

4) Valutazione della possibilità di accedere ai lavori di pubblica utilità.

L’Avvocato Mistretta è in contatto con numerose associazioni presso cui i propri assistiti vengono indirizzati per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità che ove espletabili consentono di ottenere 4 benefici:

A) Il dimezzamento del periodo di sospensione della patente disposto dal giudice;

B) Si evita la confisca dell’autovettura;

C) Si ottiene l’estinzione del reato;

D) Non si paga nessuna sanzione pecuniaria e si evita pure quella detentiva

Già in questa sede è possibile dare due consigli pratici:

Il primo consiglio

In ogni procedimento per guida in stato di ebbrezza si deve verificare se la persona sia stata avvisata della facoltà di essere assistita dal proprio difensore al momento dell’accertamento con etilometro o con esame del sangue.

Sussiste difatti l’obbligo di avvisare la persona che si sottopone ad alcoltest o ad esame del sangue della facoltà di essere assistito dal proprio difensore di fiducia.

Se ciò non dovesse avvenire l’accertamento con etilometro è nullo e non può essere utilizzato per provare la colpevolezza in un processo penale.

A stabilirlo è la Cassazione Penale a Sezioni unite con sentenza n. 5396 del 2015

Il secondo consiglio

L’intervento immediato di un legale esperto della materia consente in molti casi di ridurre il periodo di sospensione della patente e di valutare tutte le possibilità della difesa che possono essere pregiudicate da un intervento tardivo.

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